intervista a: Larry Mitchell

by: migi

Larry Mitchell è un chitarrista/musicista/produttore americano, nato a Brooklyn, endorser veterano Ibanez, non molto noto qui in Italia ma piuttosto popolare negli USA. ha suonato di tutto con tutti, e la sua versatilità in questi ultimi anni gli permette di esprimersi anche nella produzione di diversi artisti, i quali ottengono spesso il premio Award come "Migliore Produzione".
Larry inizia a suonare la chitarra da autodidatta in seguito a un incidente diplomatico famigliare, dalle sue stesse parole: "Ho iniziato a suonare la chitarra a nove anni, dopo che mia madre gettò la mia batteria fuori dalla finestra..." , subito capisce di esserci particolarmente portato, e infatti vince subito diversi concorsi nazionali come miglior chitarrista. nel 1985 ottiene ben due endorsement preziosi: DiMarzio e D'Addario, e il 1988 è la volta del contratto con Ibanez. il 1988 inoltre è l'anno del suo primo tour mondiale, con Miguel Bosè. nel 1990 esce il suo primo album "Larry Mitchell" (Grudge Records) e un anno dopo inizia la sua avventura con Rik Ocasek (ricordate i Cars?) per l'album "Fireball Zone" e in diversi tour mondiali. il 1991 lo porta in giro per il mondo anche con Billy Squier, e un anno dopo con Tracy Chapman.
seguono tantissimi altri lavori e collaborazioni con diversi personaggi della scena musicale statunitense, quali T.M.Stevens, Sandra Bernard, Coolio, Montel Jordan, Pete Rock e C.L.Smooth, pubblica un suo video didattico "The Linking System" per la Warner Bros nel 1993, anno in cui incide un altro album "Mind, Body, Soul" per la Guitar Player Records e Ridgetop Music. l'album successivo "Escape: Acoustic Passages Vol.1" esce nel 1995 per la sua neonata etichetta, la String Time Music. altri due album, "Temptation" del 1997 e "Insatiable" del 1999, sempre per la String Time Music, poi il premio San Diego Music Awards come "Miglior Album Pop-Jazz".
da quest'anno inizia la sua esperienza come produttore di artisti Rock, Acoustic Folk, Pop e R&B americani, che gli fanno ottenere diversi premi Award. l'ultima sua produzione, in ordine di tempo, risale al 2005 con i CD "Sonic Temple" e "Santa Fe Nights", rispettivamente appartenenti ai generi "New instrumental Rock/Fusion" e "New Acoustic Smooth Jazz", tanto per ribadirne la versatilità.

Larry usa ed endorsa pickups DiMarzio, corde D'Addario e chitarre Ibanez.

ciao Larry, è un piacere averti qui!

grazie, il piacere è mio.

quando è iniziata la tua storia con la Ibanez? chi ti ha contattato?

Steve Blucher, vice-Presidente della DiMarzio, mi contattò dicendomi che la Fender era alla ricerca di nuovi chitarristi. Stavano cominciando a fare ciò che la Ibanez già faceva, cioè sponsorizzare chitarristi che si stavano facendo un nome. nel 1988 mi recai al NAMM di Los Angeles con Steve, andammo allo stand Fender a provare il modello che mi volevano affidare, la HM Strat: la odiavo. parlai col rappresentante della Fender e gli dissi che quel modello non era proprio di mio gradimento, e lui rispose: "Noi siamo la Fender, possiamo fare tutto ciò che vuoi. Ma è questo che tu vuoi." io risposi: "Posso pensarci e tornare dopo pranzo?", disse:"Certo" e invece non tornai mai più... ero decisamente amareggiato perchè per potermi permettere il viaggio a Los Angeles dovetti vendere le mie uniche due chitarre, una Hamer Steve Stevens e una Kramer che vinsi in un paio di concorsi. durante il viaggio di ritorno chiesi a Steve: "Cosa ne diresti della Ibanez? mi piacciono molto i loro manici sottili e il loro look", Steve mi disse che la Ibanez aveva smesso di cercare chitarristi sconosciuti, ma mi disse che avrei potuto provare lo stesso e che mi avrebbe aiutato. forse si era dispiaciuto dell'accaduto :-) così mi portò da Rich Lasner, una persona squisita, la quale mi disse di essere letteralmente sommerso di richieste di endorsements, ma che comunque avrebbe ascoltato le mie cassette (ebbene sì, c'erano ancora le cassette allora!) e che si sarebbe informato sui miei passaggi sulla stampa. lo riincontrai la stessa sera nell'ascensore dell'Hotel Hilton, e mi disse che avrebbe subito ascoltato una delle mie cassette, e le altre le avrebbe ascoltate nei prossimi mesi, quando gli impegni si sarebbero calmati un pò. lo pregai di farlo, e lui me lo promise.
il giorno dopo, sempre al NAMM, mi recai presso lo stand Ibanez, e vidi Rich intento a sfogliare un numero della rivista Guitar World. non appena mi vide, tornò in fretta su una pagina in cui comparivo, mi guardò, guardò la foto, e mi riguardò di nuovo: ero proprio io. poi mi disse di avere ascoltato una mia cassetta e che gli piacque. ciò significava che la Ibanez mi avrebbe reclutato. Rich era intenzionato a supportare nuovi chitarristi, poco conosciuti. all'epoca suonavo in 9 gruppi sulla scena newyorkese e mi stavo costruendo una reputazione da quelle parti. ottenni l'endorsement e dopo qualche mese ero in tour in Italia e Spagna con Miguel Bosè. da allora la Ibanez è stata grande con me.

che chitarre usavi prima del contratto con la Ibanez?

avevo qualche chitarra assemblata in casa, due delle quali passarono dal laboratorio Ibanez. avevo anche la mia prima vera buona chitarra, era una Ibanez Les Paul Sunburst che mia madre comprò da Music Gallery, un negozietto di Hewlett, a Long Island. credo costasse un centinaio di dollari. poi Michael Bach, il proprietario del negozio, mi portò con sè al mio primo NAMM. ho ancora quella chitarra, tra l'altro ha anche un vecchio chorus incorporato.

Larry Mitchell sul catalogo USA 1989

ci descriveresti il tuo rapporto con la Ibanez nei primi tempi? che tipo di endorsement avevi allora?

all'inizio credo fosse un contratto per una chitarra all'anno, per due anni. quando mi reclutarono per il tour, Rich mi chiamò dicendomi: "Devi prenderti con te almeno un'altra chitarra". così presi le mie chitarre e andai nel laboratorio Ibanez di Bensalem, in Pennsylvania, dove Jim Donahue e Mace Bailey mi preparano la RG550 bianca che mi fu data per contratto. Rich mi regalò un manico da mettere su una delle chitarre che avevo già: Jim e Mace pensarono anche a quella. poi videro questa chitarra pietosa che avevo assemblato alla benemeglio in casa, la presero e quando tornai dal pranzo con Rich, Jim e Mace mi diedero una 540S sulla quale avevano montato i pickup della mia chitarra pietosa. ora avevo tre chitarre da portarmi in tour in Italia.
quando arrivai in Italia, il rappresentante Ibanez Italiano venne alle prove, era molto premuroso, mi chiese se avessi avuto bisogno di qualcosa e prese le chitarre da parte e le controllò da cima a fondo per verificare se avessero subìto danni durante il viaggio. ho capito che la Ibanez era una grande azienda, e ne rimasi impressionato. TUTTI QUANTI sono stati incredibilmente gentili con me.

Larry Mitchell sul catalogo USA 1990

che modello era la tua prima Ibanez da endorser?

una RG550 bianca standard. ora è a casa di mia madre.

è cambiato qualcosa nel rapporto di endorsement dagli anni '80 ad oggi?

parlo con Rob (Nishida, capo Relazioni con gli Artisti, ndr) diverse volte a settimana del più e del meno. mi piace andare al NAMM tutti gli anni e incontrare tutti coloro che lavorano negli uffici Ibanez della East Coast, e anche quelli dal Giappone. sono tutti ancora fantastici con me, e le mie chitarre sono stupende. però mi mancano molto Jim (Donahue, ndr) e Mace (Bailey, ndr). non mi farebbero mai mettere le mani sulle mie chitarre, lo facevano sempre loro. sono una frana in queste cose!

c'è qualche modello, tra quelli nuovi, che ti piace particolarmente e che usi?

da un pò di tempo sto usando le nuove SZ. ne ho una nera con pickup (esafonico Roland, ndr) GK2A fatta dal LA Custom Shop, una stock color Gold Amber Burst con pickups DiMarzio Eric Johnson, e una Gold Top del 2005 sempre con pickups DiMarzio Eric Johnson. me ne sto facendo fare una color Butterscotch e col tremolo. spero verrà costruita da Tak (Hosono, ndr) del LA Custom Shop. mi serve almeno una chitarra col tremolo per eseguire i miei pezzi. penso che la qualità delle chitarre sia tremendamente cresciuta negli ultimi 10 anni. le SZ sono grandi chitarre "set-neck", e non costano molto.

i tuoi modelli custom differiscono molto da quelli di serie?

non molto. molte sono Custom solo per i legni e i colori, e per il fatto che conosco di persona chi me le costruisce. ho diverse chitarre costruite per me da Jim Donahue. una di quelle che amo particolarmente, tra quelle fatte da Jim, è una RG550 ArchTop color viola trasparente, con tremolo Wilkinson e pickups DiMarzio PAF Pro. poi ne ho alcune che non sono mai state lanciate in produzione seriale, come la Radius doppio-manico, e un prototipo di acustica con corde in nylon, fatta in Giappone. adesso suono quasi sempre quella. è un pò più spessa della AE10N, ed è color naturale. inoltre ho uno dei primi prototipi di SC500N.

Larry Mitchell sul catalogo Internazionale 1992-93
(notare sullo sfondo la Radius doppio-manico coi tasti extra del LA Custom Shop)

ti alletterebbe l'idea di avere un modello signature? se sì, ci potresti descrivere nel dettaglio come sarebbe?

certo! adesso mi farei fare una SZ con ponte Wilkinson VS100 e meccaniche autobloccanti Sperzel, color Amber Burst (Butterscotch), corpo in mogano con top in acero, un volume, un tono, un selettore 3-vie molto tenero e pickups DiMarzio Eric Johnson.

cosa pensi dei modelli signature Ibanez? ce n'è qualcuno che ti piace?

ho una Pat Metheny Model, è stupenda! la uso moltissimo. e poi ho sempre desiderato una George Benson Model fin da quando ero alla High School.

sei ancora in contatto con i ragazzi dell'Ibanez USA Research & Design Team?

ho visto Rich (Lasner, ndr) allo scorso NAMM, sta bene. non vedo Mace da diversi anni, mi piacerebbe molto che lavorasse ancora alla Ibanez.

ci puoi descrivere i tuoi modelli custom più particolari, per esempio la famosa Radius doppio-manico con i tasti extra?

un giorno, durante un tour in Europa, ero al telefono con Rich, il quale mi chiese se avessi avuto bisogno di qualche nuovo modello. gli dissi: "Sì, vorrei una doppio-manico", mi disse: "Ok, quando torni vieni a parlare con Mace (Bailey, ndr) per spiegargli come la vuoi". sai perchè la Radius doppio-manico ha i manici divergenti? perchè Mace per una volta diede retta alle mie astruse idee invece che al suo senso di liutaio coscienzioso. quei due manici sono difficili da suonare quasi per tutti. inoltre rende la chitarra molto ingombrante e serve una custodia enorme. un giorno la prestai a Nuno Bettencourt per uno spettacolo che facemmo insieme, e lui fu l'unico a capire come suonare il manico con i tasti extra e con i manici divergenti. il manico coi tasti extra era di Steve Vai. gliel'avevano costruito con 2 tasti extra aldilà del capotasto, per essere accordato in D (Re, ndr). questo era prima dell'avvento dei modelli 7-corde, ovviamente. fecero due manici coi tasti extra, ma solo uno venne montato su una chitarra di Steve. l'altro era rimasto, così Mace mi chiese se mi sarebbe interessato provarlo. domandarono a Steve Vai se gli servisse questo manico rimasto, lui disse: "No, usatelo pure", ed ecco da dove viene. il mio progetto per la Radius doppio-manico lo si può vedere sul nuovo libro appena uscito Ibanez: The Untold Story.

Larry Mitchell sul catalogo 1993

possiedi ancora quegli splendidi modelli Radius con pickups DiMarzio X2N che usavi sfoggiare nei cataloghi Ibanez di fine anni '80?

sì, le ho ancora. quella color Jewel Blue si trova allo stabilimento della Hartke Speakers. le altre sono al sicuro.

quale pensi sia il punto forte della Ibanez? cosa ti piace delle chitarre Ibanez?

i design sono eccezionali, e la qualità è al top. alla Ibanez non si siedono mai sugli allori, sono sempre in continua evoluzione.

hai avuto proposte da altre marche? se sì, quali?

sì, tanti anni fa, ma non posso dire chi. comunque non andrò da nessun altro.

Larry Mitchell sul catalogo 1994

c'è un modello a cui sei particolarmente affezionato?

le mie preferite sono ancora le Blazer Reissue dal '97 al '99. sono meravigliose da suonare e hanno un suono stupendo. purtroppo hanno smesso di farle. ne ho due costruite da Tak al LA Custom Shop. la Blazer mi piace talmente che quando hanno cessato la produzione ne ho comprata una su eBay. ho anche un manico Blazer su corpo Tele: è diverso e figo allo stesso tempo. ora però suono modelli SZ quasi di fabbrica nelle clinics e nei live. la SZ è una gran chitarra, ha un gran suono ed è versatilissima, inoltre ha un sustain favoloso e una certa qualità acustica.

che pickups usi?

in tutti questi anni ho usato X2N, PAF Pro, singoli Virtual Vintage e adesso gli humbucker modello Eric Johnson. sempre DiMarzio in 20 anni. inoltre vorrei fare presente che in questi 20 anni ho sempre usato e endorsato corde D'Addario!

perchè un chitarrista dovrebbe suonare una Ibanez?

sono cool e tra le migliori proposte come rapporto qualità/prezzo, basta entrare in qualsiasi negozio e te ne accorgerai. tra l'altro la Ibanez ha anche una bella storia alle spalle. è bello collezionare vecchie copie, così come i primi modelli originali. c'è una grande comunità di collezionisti Ibanez in giro per il mondo, e anche siti internet come ibanezregister.com, ibanezvintage.com, ibanezcollectors.com e tanti altri. grazie per avere contribuito a tutto ciò col tuo sito.

grazie Larry, è stato un onore averti qui.

grazie a te, a presto!

Larry Mitchell sul catalogo 1998

Larry Mitchell usa ed endorsa pickups DiMarzio, corde D'Addario e chitarre Ibanez.

visita il sito di Larry Mitchell
www.larrymitchell.com

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