intervista a: Doug Doppler

by: migi
foto: www.dougdoppler.com

Doug Doppler non è solo un chitarrista eccellente, ma soprattutto l'insegnante dei sogni. qualunque studente di chitarra nel mondo sogna un maestro come Doug. Doug ha impartito molte più lezioni di quanto avesse mai potuto immaginare dal giorno in cui Joe Satriani, partito per la costruzione della sua ormai onorata carriera, gli cedette il posto di insegnante nello studio che allora condividevano in quel di Berkeley, in California. fu in quel momento che Doug creò il Guitar411:"...così potevo entrare in contatto coi chitarristi al di fuori dell'area di Berkeley. ognuno nella vita ha una vocazione, e la mia è quella di insegnare, oltre a quella di suonare e girare il mondo. prendo ciò che faccio seriamente almeno finchè lo studente ama la chitarra quanto la amo io, il che significa che avrò la responsabilità di trarre il massimo da questa esperienza. migliori i miei studenti diventano, e migliore divento io come insegnante, e alla fine dei conti migliore sarà l'esperienza per entrambi" - Doug Doppler.

ciao Doug, grazie per essere qui su ibanez87.it!

ciao migi, grazie a te!

partiamo subito col discorso Ibanez, fin dai primi tempi: quando e come è iniziato tutto? chi ti ha contattato per l'endorsement?

Rob Nishida fu nominato Responsabile Relazioni con gli Artisti quando firmai con la Ibanez. lo chiamai subito dopo l'uscita del mio primo album, nel 1995, una telefonata piuttosto informale: mi ha fatto qualche domanda, gli ho spiegato cosa facevo e così mi ha spedito una chitarra da provare.

che chitarre suonavi prima del contratto con la Ibanez?

suonavo qualche vecchia Charvel e altre chitarre stile Strato. tutte le mie chitarre principali hanno manici scala Fender con tastiera in acero, ponti tremolo e varie configurazioni di pickups ma tutte basate su un humbucker al ponte e un selettore 5-vie.

ci descriveresti il tuo rapporto con la Ibanez? che tipo di contratto hai?

ormai sono 10 anni che sto con la Ibanez, e mi considero molto fortunato per questo. la quantità di tempo che ho passato con loro la dice lunga sul tipo di rapporto che loro hanno coi loro endorsers. loro mi mandano molti modelli, ma non solo, ogni volta che ho bisogno di qualcosa chiamo Rob e me la spediscono. sono molto fortunato per questo, mi hanno trattato sempre benissimo. appena è uscito il ponte ZR Rob mi ha spedito una bellissima S470 da provare: è la chitarra che uso nel DVD didattico Diatonic Theory and Harmony. e con quella ci ho anche registrato un file audio per Rob, che verrà presto pubblicato sul sito Ibanez internazionale. ho accordato quella chitarra con il Mi Basso in Si, per quella botta sulle ritmiche, e tutto è rimasto perfettamente accordato! poi mi hanno anche spedito una bellissima SZ che userò in un DVD di prossima uscita, che parlerà di come otterene un tono killer. questo modello è una metà via tra scala Fender e scala Gibson, perfetta per le accordature basse, ed è uno strumento semplicemente meraviglioso. l'ho anche usata per il servizio foto e video per Betcha Can't Play This, apparso all'inizio dell'anno su Guitar World.

Guitar 411:
Doug Doppler - Diatonic Theory & Harmony DVD

quale fu il tuo primo modello Ibanez da endorser?

era una bellissima S540LtdBM (Burled Mahogany) che userò nel video didattico Whammy Bar, in corso di registrazione. l'ho usata anche per l'assolo col Voice Box su Wrecking Ball, da Nu Instrumetal.

quanti modelli Custom possiedi al momento? potresti desciverli nel dettaglio (legni, pickups, manico, tasti, colori ecc)?

al momento avrò una trentina di Ibanez, che suddivido in due categorie: quelle che suono e quelle che colleziono. nessuno di questi strumenti proviene dall'Ibanez Custom Shop, anche perchè non riesco ad immaginare una chitarra migliore della S-Series. la Ibanez sceglie per me le chitarre da mandarmi, la DiMarzio spedisce loro i pickups, li montano, settano le chitarre e me le spediscono. è una vera fortuna godere di un supporto simile da due aziende come queste.
tra quelle che suono ho una dozzina di S-Series, tutte con corpo in mogano, pickups DiMarzio, 22 tasti standard su manico scala Fender. dal vivo uso due S7470 blu fiammato identiche, con DiMarzio Tone Zone 7 al ponte e PAF 7 al manico. queste chitarre sono state ri-intonate col sistema Buzz Feiten e livellate alla perfezione col sistema Plek. poi ho un paio di doppi-manico 6/7 corde che sono una figata!

ti piacerebbe avere il tuo modello signature Doug Doppler Model? e come sarebbe, in dettaglio?

sì, mi piacerebbe molto avere un modello signature. sarebbe basato sicuramente su una S-Series e la farei fare sia in versione 6-corde che 7-corde. entrambe avrebbero pickups DiMarzio in configurazione humbucker/single/humbucker e ponte tremolo. la 7-corde la farei con un top color Purple Sunburst, mentre la 6-corde la farei con un colore non trasparente, perchè suonano meglio senza il top laminato. entrambe con scala Fender, ovviamente! tra quelle che colleziono invece ho un mucchio di copie "Lawsuit" ormai famose, oltre ad un violino Ibanez vintage, ma non ho idea di come si suoni!

potresti raccontarci qualcosa riguardo i personaggi alla Ibanez? ne conosci qualcuno?

ho avuto l'occasione di conoscere Rob (Nishida, ndr) ormai diversi anni fa. è un tipo veramente gentile e cordiale, e si preoccupa per me, ongi tanto gli scrivo via email e legge tutti i miei messaggi. il ragazzo è MOLTO impegnato, ma nonostante questo si preoccupa sempre di sapere se ho bisogno. e ciò significa molto per me.

quale pensi sia il punto forte della Ibanez? perchè ti piacciono?

perchè, molto semplicemente, la Ibanez produce le migliori chitarre di serie del mondo. punto. lo fanno ormai da anni, e continuano a farlo. la S-Series è in assluto la chitarra più versatile mai costruita, secondo me. fa tutto ciò di cui ho bisogno. probabilmente mi si conosce esclusivamente come "shredder" melodico, ma in realtà io suono molti generi diversi e ho bisogno di una chitarra che li possa offrire. la combinazione tra corpo in mogano, humbucker/single/humbucker, ponte tremolo con scala Fender è imbattibile in termini di tono e versatilità.

tra tutti gli endorsers Ibanez in giro per il mondo, ce n'è qualcuno che ti piace particolarmente come chitarrista/musicista?

Joe Satriani!

e ora parliamo un pò di te: cosa ti ha fatto iniziare a comporre musica?

suono la chitarra dall'età di 6 anni, e fin da subito sono stato enormemente influenzato dai Beatles e da Jimi Hendrix. avevo 11 anni quando ho iniziato a scrivere pezzi miei, pensavo fosse una cosa normalissima e naturale. alle scuole superiori, tutti quelli che suonavano andavano a lezione dal maestro locale: Joe Satriani. così ci andai anch'io, per provare, e... beh, sono felice di averlo fatto! Joe portava tutte le volte nuove cose e nuovi progressi da insegnarmi, poi "jammavamo" di continuo. mi ha sempre incoraggiato a scrivere cose mie e a suonarmele. è il migliore!

qual è il tuo obiettivo con la tua musica?

avere un impatto positivo e utile nella vita della gente. ho avuto occasioni che molti sognano. non so perchè sono stato scelto per nascere dai miei genitori e crescere come sono cresciuto, ma so di avere la responsabilità di mettere in pratica tutte la fortune che riempiono la mia vita. sono stato allievo del miglior insegnante universalmente riconosciuto al mondo, suono la mia musica per la casa discografica di Steve Vai, fare video didattici è l'occasione per restituire ciò che la comunità musicale mi ha dato nel suo insieme. ho imparato moltissimo con Joe in tre anni e mezzo, ho imparato molto lavorando da allora come musicista e insegnante a mia volta, e ho il dovere di restituire tutto ciò che posso, e sono molto motivato a riguardo. inoltre adoro andare in tour, in Aprile e Maggio avrò il privilegio di aprire per l'ex Guns'n'Roses Gilby Clarke in tutta Europa. è fantastico suonare per un pubblico che è venuto per divertirsi. ma la cosa più importante è che, come insegnante, ho un impatto molto maggiore sulla distanza. ispirare qualcuno coi tuoi dischi è grandioso - ero molto agitato all'idea di dover registrare per Steve Vai, chi non lo sarebbe? ma allo stesso tempo ho una grande passione per l'insegnamento e nel condividere esperienze che a mia volta ho avuto l'occasione di fare. il business musicale fa puntare gli occhi di tutti su di te, e io non sono molto portato per queste cose. tutti noi amiamo la musica e dobbiamo cercare di più le cose che ci accomunano che quelle che ci distinguono. aiutare la gente a scrivere la propria musica in modo sempre più interessante e speciale è il mio obiettivo nell'insegnare e suonare. e per me vale la pena vivere per questo. come tutti i chitarristi io amo il pubblico, ma adoro aiutare altri chitarristi trovare il loro (anche se il pubblico dovessero essere loro stessi).

ci parleresti del tuo ultimo album e come sei arrivato alla Favored Nations di Steve Vai?

Nu Instrumetal è, per molti versi, ciò che ha messo la parola fine al mio progetto con Stu Hamm e Atma Anur, chiamato DHA (Doppler Hamm Anur). come in Nu Instrumetal, i pezzi dei DHA furono concepiti per la 7-corde, ma tutti su tempi dispari e metriche insolite. il quinto pezzo, Hi, è il solo sopravvissuto di quel progetto. ho deciso di includerlo in Nu Instrumetal per mantenere un legame con le origini dell'album, del quale ironicamente era l'ultimo pezzo.
i DHA hanno registrato un mucchio di pezzi nel mio studio e li abbiamo anche suonati live, insieme ad un pezzo di Stu, se ricordo bene. ma a un certo punto fu chiaro che il progetto non poteva andare avanti, così ho cominciato a lavorare su Nu Instrumetal. tra l'altro sia io che Stu trovammo lo stesso titolo! ironicamente ho finito per suonare io il basso su tutti i pezzi, tranne ovviamente sul pezzo in cui lo suona Stu, e su "Bring It On" con Billy Sheehan.
una volta finito l'album, Joe Satriani lo passò a Steve Vai per un'eventuale contratto con la Favored Nations. conosco Steve da anni, fui anche suo guitar tech in un paio di concerti mentre frequentavo il GIT. Steve ha ascoltato il disco, gli è piaciuto e mi ha preso alla Favored Nations. fare un album strumentale al giorno d'oggi con distribuione mondiale è una vera benedizione, e sarò eternamente grato a Steve e Joe per il loro aiuto. le eccezioni in questo tipo di business non arrivano spesso, ma quando arrivano è meglio non confondere talento con grazia di Dio.
ora come ora, l'unica cosa di cui mi pento riguardo l'album è il titolo. l'album è stato registrato nel 2003 e in quel periodo il Nu Metal era ancora in voga, almeno negli U.S.A. nel frattempo che l'album attraversava tutte le varie fasi che lo avrebbero portato alla realizzazione, il Nu Metal era finito. il titolo è un gioco di parole che alla distanza mi si è rivoltato contro. l'album è stato concepito per integrare l'intensità del rock moderno con la musica strumentale. più semplicemente, volevo fare un album che riflettesse musicalmente l'influenza che queste grandi bands moderne hanno avuto su di me, come compositore e come chitarrista. io e il mio co-produttore Peter Karr ci siamo divertiti molto a registrare l'album, e abbiamo lavorato sodo per ottenere una produzione che fosse all'altezza. penso che alla fine siamo riusciti a confezionare un album dal suono molto moderno, che mi ha permesso di trovare una mia voce nello strumento.

che canzone ti sarebbe piaciuto scrivere?

Yesterday.

hai qualche progetto futuro? album, collaborazioni ecc?

come dicevo prima, al momento sto realizzando il secondo video didattico per Guitar 411, che si chiamerà "Whammy Bar Mojo". dovremmo riusicre a terminare l'editing di questo DVD in tempo prima di partire col tour Europeo, e quando il tour sarà finito inizierò a registrare un altro DVD che credo sarà chiamato "Play Fast - NOW". come il nome suggerisce, riguarderà esclusivamente la velocità esecutiva.
Geoff Tyson è un altro allievo di Satriani, e un chitarrista incredibile: la prossima settimana registrerò un assolo per il suo album di prossima uscita, il che mi alletta molto. Geoof ed io siamo amici da anni, e ci rispettiamo moltissimo. è un gran chitarrista e una gran persona, sarò felice di suonare nel suo album.

nel 2004 sei stato ospite del G3 per qualche data: ci potresti parlare di quell'esperienza? hai qualche aneddoto divertente da raccontare a riguardo?

sì, abbiamo suonato al Chronicle Pavilion di Concord, California nel G3 con Yngwie Malmsteen. fu un'esperienza fantastica. per quanto mi riguarda non c'è tour migliore in cui vorrei suonare, come artista solista. lo spettacolo fu grandioso, ma se vuoi un aneddoto, eccotene uno: un ex-membro della mia band, che non menzionerò, non face attenzione nell'usare le maniere giuste. a un certo punto si trovava in un posto in cui non sarebbe potuto andare, neanche col pass, e trovò da discutere animatamente col manager di Joe (Satriani, ndr) urlandogli che avrebbe invece potuto andare ovunque. il manager di Joe prontamente lo buttò fuori dal locale, lui stesso, di persona. io lo venni a sapere di striscio, poi fui chiamato dal manager nell'ufficio del locale per una "chiacchierata". il manager diede in escandescenza, e mi fece capire molto chiaramente che la colpa era mia, insomma mi stava sgridando come un padre col bambino. il fatto è che a un certo punto uno della crew di Vai entrò nell'ufficio e cominciò a ridere a crepapelle sapendo chi ero e sapendo cosa era successo. se ne stava lì in un angolo a sghignazzarmi in faccia mentre io subivo la cazziata a orecchie basse. poi tutto finì bene e sono rimasto in ottimi rapporti col manager di Joe. beh questo fa capire quanto danno può recare una persona poco attenta in certe situazioni.

se avessi la possibilità di fare un tuo G3, chi sarebbero i tuoi due ospiti?

Joe Satriani and Steve Vai, e io vorrei essere il loro!

ci parleresti delle tue esperienze di session-man?

l'ultima session che ho fatto è per uno spot della 7-Up, ma in generale non faccio molto lavoro in studio, solo qualche produzione qua e là a comunque finisco sempre per suonare su un pezzo o due. avere a che fare con Joe (Satriani, ndr) è stata una vera benedizione, da tanti punti di vista. ho conosciuto Neal Schon quando facevo delle clinics per la Schon Guitars al NAMM, e fui invitato a suonare sul palco insieme a Neal durante un live di Joe. suonammo "Going Down" e "Voodoo Chile". Neal è uno dei miei chitarristi preferiti, e suonare insieme a due leggende della chitarra è stata un'esperienza indimenticabile, tra l'altro al Fillmore Auditorium. una di quelle notti che quando sarò vecchio e mi guarderò indietro rimarrà tra le più memorabili.


Joe Satriani, Neal Schon e Doug Doppler
al Fillmore Auditorium, San Francisco, CA
(foto: Mike Mikos Richardson)

hai altri interessi a parte la musica?

mi piace il giardinaggio. mi piace lavorare la soia con le mie mani e guardare ciò che ho piantato crescere e sbocciare. mi piace anche la bici e il fitness. poi adoro viaggiare, che è un bene per un musicista sempre in tour. e... sì, AMO l'Italia! ma ovviamente la mia più grande passione è la mia amata moglie!

grazie Doug per essere stato qui su Ibanez87.it!

grazie a te, migi!

la S7420FMTT di Doug Doppler

(clicca la S7 per accedere)

Doug Doppler usa ed endorsa:

pickups DiMarzio
chitarre Ibanez

visita il sito di Doug Doppler:
www.dougdoppler.com

visita il sito Doug Doppler's Guitar 411:
www.guitar411.com

visita il sito della Favored Nations:
www.favorednations.com

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