intervista a: Giacomo Castellano

by: migi

classe 1969, toscano d.o.c., a soli 19 anni, Giacomo Castellano si trasferisce a Los Angeles per imparare quanto più possibile al Musicians Institute di Hollywood. i risultati sbocciano subito nella stesura dei due metodi per chitarra più venduti di sempre in Italia, Metodo per chitarra Heavy Metal e La chitarra ritmica - Rock & Heavy Metal (Bèrben, 1993, 1994), quest'ultimo anche in versione video (Playgame Music, 1995), nonché in una serie interminabile di collaborazioni anche internazionali, dai trascorsi con Irene Grandi, Paolo Vallesi, Claudio Simonetti, Raf, Gianluca Grignani, Marco Masini, Noemi, Elisa, Gianna Nannini, Vasco Rossi e addirittura Adriano Celentano, fino alle esperienze in terra ispanica con Rosana Arbelo, Monica Naranjo, passando per Thomas Lang fino alla partecipazione a uno dei più grandi music festival mondiali, Rock in Rio, a Madrid nel 2008, e al musical We Will Rock You, scritto e prodotto nientemeno che dai Queen. e non mancano certo lavori personali, come il fantastico Cutting Bridges, del 2004, disponibile su iTunes, che vedrà prossimamente un seguito, tuttora in fase di lavorazione. anche stavolta la Mogar Music ci ha visto lungo...

ciao Giacomo, benvenuto su ibanez87.it e grazie per avere accettato l'invito!

Ciao e grazie a te per avermi invitato!

partiamo subito col discorso Ibanez: quando e come sei stato contattato dalla Ibanez?

Sono in contatto con la Mogar da anni, si parlò di una prima ipotesi di endorsement nel 2005 ma all'epoca ero con Schecter e non se ne fece di nulla. Grazie al team Dragoon/Giniski che fecero da tramite, se ne riparlò a fine 2007 e da gennaio 2008 ho iniziato la mia collaborazione ufficiale con Mogar e Ibanez.

cosa ti ha fatto accettare un endorsement con la Ibanez?

Molto semplice: Ibanez è sempre stato un marchio presente nella mia vita chitarristica! La mia prima chitarra "vera" fu una doppio manico imitazione Gibson della Ibanez, un'altra chitarra su cui mi sono spaccato le mani è stata la RG750, chitarra con cui ho realizzato tra le altre cose un metodo di chitarra che ha avuto molto successo negli anni 90 e che continua a vendere ancora anche oggi. Dal 1991 ho utilizzato come chitarra principale una JEM, quella nera e verde (JEM777VBK, ndr) che fu poi sverniciata e customizzata, questa chitarra fu utilizzata fino al 1998 in tutti i dischi e dal vivo, per il mio 40mo compleanno è stata completamente restaurata e riverniciata, un bellissimo regalo da parte di Giniski.



JEM custom by Giniski

quali modelli Ibanez possiedi al momento?

Ne possiedo molte: FR, SV, SZ, Destroyer, Iceman, RG 7 corde, 12 corde e da poco la AT100CL che è fantastica e rappresenta una validissima alternativa alla classica Strato. Le uso tutte! Sono tutte diverse ed è difficile dire quale mi porterei via se dovessi scegliere, beh...sicuramente non la 12 corde! Haha!



con la Destroyer DTT700MGS
(ph: Valentina Bestetti)

se la Ibanez ti proponesse una Castellano Signature, ce la descrivereti nel dettaglio (legni, pickups, misure del manico, colori ecc)?

Manico della SV, corpo della FR, pickup della Destroyer (DiMarzio D-Activator X) ma splittabili a single coil, volume con condensatore. due modelli, uno con ponte fisso ed uno con il ponte della SV (SynchroniZR). ci parli te? :-)

di tutti i tuoi colleghi endorsers Ibanez nel mondo, ce n'è qualcuno che ritieni particolarmente interessante?

Beh, tutti quelli del catalogo sono supermusicisti!



con la Destroyer DTT700MGS e Noemi
(ph: Riccardo Fontana)

hai avuto proposte di endorsement da altre aziende (inteso come marche di chitarra)?

Si, ricevo spesso proposte da marchi concorrenti e anche da liutai nostrani ma ad oggi ho sempre rifiutato perché con Ibanez mi trovo davvero bene al momento e riesco a coprire il 100% della mia musica. Ritengo inoltre che la Mogar sia una ditta fantastica, lavorano veramente bene e sono professionalissimi. Alla Mogar sono veramente ROCK!

cosa pensi esattamente della Ibanez e dei suoi prodotti? Perchè un musicista dovrebbe comprare uno strumento Ibanez?

Personalmente credo che Ibanez faccia già parte della storia del Rock contemporaneo, molti tra i dischi fondamentali degli ultimi 20 anni sono stati registrati con queste chitarre, questo ha permesso di imporre un sound. Esiste il suono Fender, il suono Gibson (adoro entrambi ovviamente) e c'è il suono Ibanez, più moderno. Le chitarre ibanez hanno un rapporto qualità prezzo veramente notevole, dei manici fantastici, hardware a prova di tour e suoni estremamente personalizzabili, cosa vuoi di più?



con la Iceman ICT700BK

ti abbiamo visto con parecchie chitarre, anche custom, prima dell'entrata nella scuderia Ibanez. ce ne parleresti un po'?

Tra i tanti aspetti del mio lavoro esiste anche quello di fornire delle sonorità standard, per tale ragione il parco chitarre include anche altri strumenti, mentirei se dicessi di avere solo Ibanez! Ho anche altre chitarre che uso prevalentemente se vengono richieste quando vado in tour o in studio. Ogni strumento ha una sua personalità e se un produttore o un artista vuole per esempio una Telecaster non c'è un Ibanez che abbia quel suono e credo sia pure giusto: Ibanez ha raggiunto una sua personalità, può coprire un vasto range di sonorità ma sono comunque suoni diversi da Fender e Gibson ed è giusto che sia così. Ho utilizzato chitarre Giniski (gli stessi delle casse Dragoon) dal 2000 al 2005. Lorenzo, grande amico e super liutaio, mi costruì una chitarra che ricalcava comunque molte delle specifiche della mia JEM verde/nera, si trattava quindi di modelli custom sempre ispirati alle chitarre sulle quali ho imparato a suonare.

cosa cerchi in una chitarra? cosa deve avere per conquistarti?

La devo prendere, iniziare a suonare e perdere il senso del tempo che scorre! hehe! :-) Inoltre mi deve dare ispirazione, feeling...

dato il tipo di lavoro che svolgi con vari artisti, il tuo setup cambia di volta in volta a seconda delle esigenze. ma c'è qualche "pezzo" fisso, che usi sia in studio che dal vivo? a cosa non potresti mai rinunciare?

Come chitarra posso dirti che la FR permette un bel po' di versatilità. Ho da poco una AT100 CL, è bellissima e molto versatile, è facile che mi vediate molto con questa chitarra in tour. La Destroyer e la Iceman sono altre due tra le mie preferite, si tratta di chitarre radicali, estreme, strumenti che risvegliano il metallaro che è in me! :-) La Destroyer suona come se fosse accordata un tono sotto, profonda ma definita, cattiva ma calda. Ti confesso inoltre che io senza una Masotti sono un uomo morto, stessa cosa per le casse Dragoon! Non si tratta di pubblicità, entrambi i marchi non ne hanno bisogno, è veramente così! Ah, dimenticavo, un altro pezzo fondamentale è il Timeline della Strymon, un pedale FAN-TA-STI-CO! Quello veramente me lo porterei anche in vacanza! In ogni caso non vado mai da nessuna parte senza un Tubescreamer in valigia! :-) Per quanto riguarda le chitarre acustiche posso dirti che non ho ancora approfondito la conoscenza dei modelli disponibili in casa Ibanez, lo farò sicuramente, al momento uso le Taylor.



Destroyer DTT700MGS e Iceman ICT700BK

di tutte le tue esperienze vissute in Italia e all'estero, ce n'è qualcuna che ti è rimasta particolarmente cara?

Ah, ricordi! All'estero ci sono molte esperienze che mi sono rimaste dentro: prima tra tutte l'estate al Musicians Institute, nel lontano 1988. Avevo 19 anni e quel posto (Los Angeles) mi ha cambiato la vita. Lì è dove ho imparato ad imparare. Ho vissuto per molto tempo diviso tra Italia e Spagna ed anche lì è stato fantastico! Soprattutto partecipare al musical scritto dai Queen: We Will Rock You, un'esperienza indimenticabile, cosi' come i tour con la Nannini in Europa, sia da soli che come special guest del tour di Bon Jovi, nel 2008. Girare l'Europa con lo sleeping bus non ha prezzo, specialmente se sei l'unico italiano del team, sembra di essere in un film in lingua straniera senza sottotitoli, ti svegli ogni giorno in una città diversa, una cultura diversa, una lingua diversa. L'Europa in questo batte tutti i continenti. In Italia ricordo tanti periodi belli, indimenticabili i primi anni con Raf e prima ancora con i Time Escape, la mia prima vera band.



seratina tra pochi intimi...

È in previsione il successore del bellissimo Cutting Bridges?

Assolutamente si! Sono anni che devo finire questo progetto ma passando da un tour all'altro, da un lavoro all'altro, succede che non si trova mai il tempo di finire! Adesso sono a buon punto. E' un progetto diverso, più rock, meno vario, suonabile anche in 4, per fare l'altro disco dal vivo servivano 8 musicisti!

tra tutti gli artisti internazionali, con chi ti piacerebbe condividere un'esperienza musicale?

Internazionali? WOW! Foo Fighters e Ozzy Osbourne!



con la Destroyer DTT700MGS

domanda di rito: chitarrista preferito e assolo preferito?

Ah, sai che non ho un chitarrista preferito? Stimo tantissimi chitarristi, quasi tutti quelli riconosciuti come validi dalla critica piacciono anche a me, da The Edge ad Allan Holdsworth. Non ho un assolo preferito, però te ne cito alcuni che mi sono serviti tantissimo: Mr. Crowley, Bark at the Moon, qualunque solo di Van Halen, Metal Fatigue, Hotel California, Little Wing (sia di Hendrix che di SRW), qualunque cosa di Eat'Em and Smile e Passion and Warfare, qualunque solo di Scott Henderson, di Jeff Beck e di Gilmour...bah, la lista in realtà è infinita! Non credo di potermi limitare a pochi soli, magari però può interessarti sapere che ho deciso di suonare grazie a The Song Remains the Same e successivamente grazie ad Eruption, di Van Halen. Un altro boost pazzesco fu vedere Frank Zappa dal vivo a 12 anni! Ancora non suonavo ma mi venne voglia! Pensa che in quel tour Steve Vai aveva 22 anni, io non sapevo ovviamente chi fosse anche se mi ricordo il suo suono. Non ringrazierò mai abbastanza mia sorella per avermi portato a quello e agli altri concerti di Zappa, fu un brainstorming veramente pazzesco! Mi piacciono stili diversi, suoni diversi. Non mi fossilizzo, mi piacciono tutti quelli bravi. Tra quelli che ultimamente girano molto in Italia posso dirti che Andy Timmons è tra i miei preferiti.

hai qualche consiglio da dare a chi si accinge ad entrare nel mondo musicale professionale?

Prima ti tutto "bisogna crederci", seguite il vostro istinto, siate razionali ma non dimenticate di fare le scelte sempre anche con il cuore, di quelle non vi pentirete mai. Non abbiate timore di essere personali, anche se in un primo momento potrà sembrarvi di essere semplicemente diversi e per questo forse inadatti! Meno filosoficamente aggiungo che serve essere puntuali, preparati, prendete sul serio ogni concerto, anche piccolo e divertitevi! Dovrete inoltre avere una posizione fiscale valida per emettere fatture, essere iscritti alla SIAE e all'ENPALS. Non sottovalutare mai l'importanza della lettura, anche NON a prima vista. Cercare di essere socievoli e rilassati, la musica riguarda un team di persone, il carattere conta quasi come il saper suonare! Se non si sa stare con gli altri sarà difficile che si possa fare della musica un lavoro. STUDIATE LA CHITARRA RITMICA! Andare a tempo è imprescindibile.



«STUDIATE LA CHITARRA RITMICA!»

che dici, le vedremo un giorno le tue giapponesine su ibanez87.it, con le foto anche da smontate? :-)

Da smontate? Perché no? :-) Intanto posso darti delle foto mentre le utilizzo? :-)

grazie Giacomo, arrivederci a presto!

Grazie a te e un saluto a tutti!



con la FR1620BK Prestige

Giacomo Castellano usa ed endorsa chitarre Ibanez

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www.giacomocastellano.com

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